Assisto continuamente a interpellanze di politici in vari organi istituzionali. Quando accade, passo le mie giornate a prepare le risposte.
Spesso le interpellanze si ripetono più o meno identiche anno dopo anno, mese dopo mese, basta un articolo sul giornale per scatenarle. Il politico cerca la notizia del momento e come un surfista la cavalca fino in fondo. Molto spesso sono richieste inutili, di cui anche un bambino conosce le risposte.
L'importante è rompere le scatole alla controparte. Loro sostengono di fare, così, bene il loro lavoro.
Ci sono siti di forze politiche in cui il numero delle interpellanze è indicato nella scheda dei vari rappresentanti.
Una classifica.
E a fine mandato un bel premio, chissà...un seggiolino in parlamento.
Su questo avrò altro da raccontarvi...
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mercoledì, luglio 25, 2007
sabato, giugno 02, 2007
Guerrieri.
Sono rimasto molto colpito da questa vicenda che la dice lunga sul distorto potere della politica e della burocrazia che prevale nel nostro paese. Per questo vi segnalo il seguente link http://www.capitanoultimo.it/
venerdì, maggio 04, 2007
Non ne posso più
Sono proprio stanco di lavorare in questo modo.
Le cose importanti non si fanno o vanno avanti a rilento, mentre si perde tempo ad apparire più che ad essere.
I miei dirigenti badano solo alla loro carriera o al massimo al loro stipendio, più spesso ad entrambe le cose, a compiacere al politico di riferimento, all'assessore, al sindaco, a chiunque gli permetta di mantenere o migliorare la posizione.
E allora tocca noi correre ed impazzire per giustificare tecnicamente l'ingiustificabile...
In più c’è poco rispetto per il lavoro e la fatica che ogni giorno siamo chiamati ad affrontare.
Non possono esserci solo rimproveri per le cose non fatte come per gli scolaretti dell'asilo, dimenticando i carichi di lavoro, le ferie non godute, gli straordinari non pagati.
Ci vogliono anche le gratificazioni, anche se queste sono date mostrando solo un po’ più di rispetto per chi manda avanti la baracca malgrado tutto.
Ma il rispetto e la lealtà sono concetti astratti…
Le cose importanti non si fanno o vanno avanti a rilento, mentre si perde tempo ad apparire più che ad essere.
I miei dirigenti badano solo alla loro carriera o al massimo al loro stipendio, più spesso ad entrambe le cose, a compiacere al politico di riferimento, all'assessore, al sindaco, a chiunque gli permetta di mantenere o migliorare la posizione.
E allora tocca noi correre ed impazzire per giustificare tecnicamente l'ingiustificabile...
In più c’è poco rispetto per il lavoro e la fatica che ogni giorno siamo chiamati ad affrontare.
Non possono esserci solo rimproveri per le cose non fatte come per gli scolaretti dell'asilo, dimenticando i carichi di lavoro, le ferie non godute, gli straordinari non pagati.
Ci vogliono anche le gratificazioni, anche se queste sono date mostrando solo un po’ più di rispetto per chi manda avanti la baracca malgrado tutto.
Ma il rispetto e la lealtà sono concetti astratti…
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